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Non finire schiacciato dalla crisi

Dopo le evidenti flessioni registrate tra il 2008 e il 2009 tutti auspicano segnali di ripresa tanto attesi. Due o tre anni molto complessi e difficili hanno segnato profondamente l’impresa obbligandola ad analizzare i propri processi gestionali e stimolandola a ricercare nuovi modelli più coerenti con il concetto di instabilità costante con cui ci confronteremo nei prossimi anni.


Ma ciò che sembra negativo può rappresentare invece una opportunità per trovare nuovi modi di fare impresa. Quando molto sembra perduto, un cambio coraggioso di strategia e soprattutto di atteggiamento e un nuovo modo di condividere il cambiamento possono aprire scenari di rilancio competitivo e di totale riposizionamento sul mercato globale.

 

 

Approccia il cambiamento con sicurezza

E’ il termine più diffuso e utilizzato nelle aziende negli ultimi tre anni. Si presenta di continuo e con tante facce che riguardano l’impresa, l’impenditore, i manager, l’organizzazione nel suo complesso.
Dietro a questo termine, spesso drammatizzato o demonizzato dalle persone coinvolte esiste una realtà complessa che va oltre il bisogno di cambiare.
Non è sufficiente intervenire sugli aspetti organizzativi perche da soli non possono modificare l’approccio lavorativo delle persone.
Occorre mettere in gioco un elemento molto più profondo e complesso, perché intangibile.


E’ tutto ciò che riguarda il desiderio reale di voler cambiare allontanando ansie e paure che rappresentano il limite di questo delicato processo.
Ecco perché un cambiamento assistito può migliorare il risultato finale e mettere in condizione l’imprenditore di imparare a conoscere se stesso in un contesto nuovo per apprendere come guidare il gruppo nel cambiamento rafforzando un ruolo di leadership e anche responsabilità condivisa.

 

 

Investi un po’ di tempo per capire e per decidere


Con questo nostro progetto desideriamo stimolare l’attenzione degli Imprenditori su tematiche di fondamentale importanza per la qualificazione dell’Impresa.
Ogni intervento pur basandosi su principi e metodi comuni, ampiamente collaudati, deve essere personalizzato sulle caratteristiche peculiari di ogni Impresa.
Ecco perché nella fase di primo incontro chiediamo all’Imprenditore, se interessato ed incuriosito dal nostro profilo, di investire un po’ di tempo con noi, per analizzare e condividere lo status aziendale e le aspettative rispetto ai temi che noi trattiamo.
Noi investiremo il nostro tempo in questa delicata fase di approccio esprimendo in conclusione il nostro punto di vista, la sintesi di un percorso possibile d’intervento e un piano metodologico e temporale per il potenziale intervento.
Rischio per l’Imprenditore in questa fase uguale a ZERO. Il risultato delle nostre considerazioni potranno stimolare nuove visioni e decisioni da intraprendere o confermare orientamenti aziendali già intrapresi.